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È situata allinizio di via Casa parrocchiale e si nota da lontano per lelegante forma del campanile. La facciata, in bellissimo stile barocco, tuttavia assai sobrio e molto lineare, risale probabilmente al XVII sec. Si ignora la data della costruzione, tuttavia, pare che nel piede dellicona dell altare maggiore, in passato si leggesse la data 1523, possibile anno di edificazione della chiesa. Linterno presenta ununica navata a forma rettangolare allungata, priva di abside. Allinterno non mancano pregevoli opere darte locale. Al di sopra del portone dingresso, infatti unampia balconata di legno un tempo ospitava lorgano, oggi inesistente e la cassa che lo racchiudeva evidenzia un pregevole dipinto della famiglia Augero, raffigurante il re Davide che suona larpa al centro e due angeli musici ai lati. Recentemente, sono stati restaurati due quadri da sempre presenti in chiesa: uno, ora appeso al tirante metallico al centro della navata, con limmagine di S.Michele arcangelo, di autore ignoto, e laltro, sulla parete destra a fianco del presbiterio, rappresenta i SS. Lorenzo e Carlo Borromeo. Questultimo, in particolare, è opera del pittore chivassese Antonio Barbero e risale al 1688, come si evince dalla scritta lungo il margine inferiore della tela. Ancora sul lato destro, si nota una piccola ma elegante cappella, abbellita da un altare marmoreo, sul quale, dietro una vetrina, si vede il simulacro della Madonna del Carmine. A fianco della cappella, infissa nel muro, sporge unurna a vetri, in cui è adagiata una statuetta raffigurante un bimbo sorridente in fasce: si tratta dellimmagine di Maria Bambina. Un tempo, era tradizione appendere allurna i fiocchi rosa o azzurri dei neonati, per affidarli alla protezione della SS.Vergine.
Sulla parete di sinistra, spicca un grande Crocefisso, di buona fattura, probabilmente di XVI sec. Il Cristo ha le braccia snodabili, infatti viene deposto dalla croce per essere portato in processione sul cataletto la sera del Venerdì Santo, ovviamente con gli arti superiori paralleli al corpo. In fondo alla chiesa, nel presbiterio, campeggia laltare maggiore, preceduto da una balaustra marmorea. Sulla parete di fondo, nel coro, si nota infine un grande quadro, raffigurante (in senso orario) S.Michele, Maria Vergine e S.Antonio da Padova, inserito in una trabeazione lignea classicheggiante, sorretta da colonne ritorte.
(F.Spegis)