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Posta ai confini nord occidentali di Verolengo, Casabianca è situata lungo la strada statale n.11 Padana Superiore, che da Chivasso arriva a Vercelli e di lì, poi giunge a Milano. Non lontano passa anche l'autostrada A4. Sebbene la borgata sia documentata dalla seconda metà del Cinquecento, probabilmente essa è più antica e non mancano tradizioni relative a monasteri e strade romane. Casabianca fu eretta a parrocchia nel 1832 e la chiesa, intitolata a S.Grato, pur nelle sua semplicità, merita una visita. La frazione, dopo Borgo Revel, è la più popolosa del Comune. Un tempo, aveva la specialità dei fagioli con le cotiche, in dialetto prévi.
(F.Spegis)
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SPECIALITA' CULINARIE
La TÔFEJA:
Ingredienti: dose per 8 persone
Parti del maiale: musetto, codino, spuntatura di coste, un orecchio, un piedino, complessivamente Kg 2
Cotenna di maiale 500 gr
Fagioli piccoli e scuri, chiamati " d'la melia" (del granoturco) secchi gr 300
una costa di sedano
una cipolla
due rametti di rosmarino
alloro
aglio
sale, pepe e spezie
Mettere ad ammorbidire in acqua fredda o tiepida i fagioli secchi lasciandoli così per tutta la notte. Bruciacchiare sulla fiamma le parti del maiale, cotenne comprese, poi raschiarla accuratamente per togliere la peluria e lavarle. Tagliare la cotenna ricavando 8 o 10 rettangoli. Tritare le foglie di rosmarino e aglio , unire poi sale, pepe e un pizzico di spezie: con questi ingredienti cospargere i pezzetti di cotenna e arrotolarli, legando ogni involtino con del refe. Mettere nella caratteristica "pignatta" (la TÔFEJA, in terracotta, a quattro manichi di Castellamonte) i fagioli scolati dall'acqua, tre litri d'acqua, sale, tutte le altre parti del maiale, uno spicchio o due di aglio, la cipolla, il mazzetto di "gusti" legati insieme (sedano, rosmarino, carota, qualche foglia di alloro), pepe e spezie. Sigillare il coperchio facendo un pastoncino con farina e albume, oppure legarlo con uno spago messo in croce e fatto passare dai manichi. Collocare in forno non troppo caldo (l'ideale sarebbe un forno a legna, da panettiere, dopo la levata del pane) lasciandovela da cinque a sei ore, secondo la temperatura del forno; durante la cottura smuovere ogni tanto la pentola. Portare in tavola direttamente nella "pignatta": ogni commensale si servirà (in piatti fondi o scodelle) delle parti che più gli sono gradite, versandovi sopra una mestolata di brodo e fagioli.
EVENTI
Festa Patronale: 4° domenica dopo Pasqua in onore della Madonna
1 ° domenica di maggio in onore di San Grato
NUMERI UTILI ASSOCIAZIONI
Associazione Pensionati
c/o BREGOLATO Mario
Via Ortali 2
10038 VEROLENGO
Associazione A.M.I.C.A.
c/o BISSACA Franco
Via Ghetto 2
10038 CASABIANCA
ORATORIO San Grato
c/o CASALE Giovanni
via S. Grato 44
10038 CASABIANCA